The Italian Edge
Technology for Excellence
Grande successo nel corso del 2010 del primo volume di ITALIAN EDGE, la pubblicazione in lingua inglese dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero che presenta i successi della tecnologia italiana sui mercati esteri.
Da Maserati a Pirelli, da Kartell a Piaggio, da Illycaffè a Gucci, fino ai Fratelli Guzzini e Fiat, passando per Brembo, Ferrari, Ferragamo, Agusta, Artemide, Ducati e Alfa Romeo, Acqua di Parma e Dainese, solo per citare alcune fra le più famose e conosciute “punte di diamante” dei settori della moda e del design, dell’industria automobilistica, dell’elettronica, accomunate da una caratteristica fondamentale: la presenza dell’alta tecnologia made in Italy nei loro prodotti inconfondibili ed inimitabili, non solo per la perfezione estetica, ma anche e soprattutto per la capacità di soddisfare appieno i desideri dei loro estimatori.
Il grande interesse da parte del pubblico e della stampa (oltre 50 articoli e interviste sui media mondiali 20.000 copie andate a ruba e già in ristampa) verso la pubblicazione testimoniano la validità di questa importante sfida che l’ICE ha lanciato verso gli ormai superati stereotipi che ancora spesso vengono associati all’industria del nostro paese.
Distribuzione e Presentazione: il primo volume della collana “Italian Edge” è stato presentato in anteprima a New York a fine 2009 durante il World Business Forum dal Presidente ICE Umberto Vattani e dal Premio Nobel per l’economia Prof. Paul Krugman. Il libro è stato quindi presentato in Italia a marzo 2010 presso il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano in un evento organizzato dall’ ICE, nell’ambito di un programma di cooperazione con Università straniere, cui sono state invitate tutte le aziende presentate nel volume. La serata ha visto un dibattito sul tema dell’innovazione alla presenza del Presidente ICE Umberto Vattani, del Presidente di Federmacchine Alberto Sacchi, di Federchimica Giorgio Squinzi e del Rettore del Politecnico di Milano Giulio Ballio.
Il volume, stampato in 20.000 copie in lingua inglese, è stato promosso e distribuito nel corso del 2010, affiancato da una campagna stampa a favore della meccanica e della tecnologia italiana, in tutto il mondo attraverso eventi e canali istituzionali (presso le sedi ICE, le Ambasciate e i Consolati, nell’ambito delle missioni imprenditoriali, incontri ministeriali, ecc).
In Nord America il volume ha avuto una diffusione capillare presso i potenziali acquirenti di beni strumentali italiani in numerosi eventi settoriali. Tra questi le principali manifestazioni fieristiche organizzate dall’ICE (come “Pack Expo” o “IMTS”) più di dieci eventi/conferenze locali come quelle organizzate da CAR (Center for Automotive Research) o OESA (Original Equipment Suppliers Association) o il Business Outlook 2011- Innovation Advantage organizzato dal principale gruppo editoriale canadese Rogers Media, oltre che in tutte le principali Università tecniche degli USA attraverso il programma di partnership con la SME, Society of Manufacturing Engineers.
Ottimi i riscontri e l’interesse oltre che dei lettori, anche della stampa estera: Wall Street Journal, Bloomberg, The Economist, Industry week, Packaging World a Forging Magazine tra gli altri hanno dedicato alla pubblicazione spazi rilevanti.
Italian Edge è stato anche tradotto in cinese e tedesco e presentato durante due importanti eventi mondiali del 2010: la fiera di Hannover, che ha visto l’Italia paese partner, e l’Expo di Shanghai.
Il forte interesse ed il successo riscossi dalla pubblicazione hanno fatto si che siano previste ulteriori traduzioni e ristampe nel corso del 2011 anche in spagnolo, russo e giapponese.
I contenuti del volume: attraverso interviste, servizi fotografici e reportage, il primo numero della collana Italian Edge presenta le imprese piccole, medie e grandi che “si nascondono” dietro ai prodotti di punta del Made in Italy, così come le tante filiere, anch’esse poco note, cui appartengono: dalla meccanica strumentale alla componentistica, dalla chimica all’elettronica. Assumendo come punto di partenza alcuni tra i più noti marchi italiani dei beni di consumo viene messo in evidenza come questi siano frutto oltre che della creatività e dell’ingegno, di una forte e riconosciuta tradizione artigiana e della disponibilità di beni strumentali tra i più avanzati e flessibili. Tutti sanno quanto è importante la vocazione manifatturiera in Italia, ma non tutti sono a conoscenza del ruolo svolto dai macchinari e dagli impianti italiani, spesso all’avanguardia nel mondo. Tra le tante eccellenze tecnologiche raccontate troviamo quindi le macchine piega tubi di Crippa Spa, i sistemi di robotica della Masmec, i macchinari di Prima Industrie, BMB, Negri Bossi e Sacmi, le macchine per tessuti tecnici di Cormatex , quelle alimentari di Fava e Pavan e tante altre realtà di successo.
Il complesso lavoro di mappatura delle aziende che rappresentano l’eccellenza nel loro settore è stato affidato all’expertise dei giornalisti del IlSole24Ore/NòvaLab con il compito di divulgare anche ai non addetti ai lavori, con l’ausilio di immagini accattivanti, il messaggio della capacità tecnologica e di innovazione italiana.
Il Progetto: “The Italian Edge” fa parte del più ampio “Machines Italia” progetto ICE a proiezione pluriennale con la finalità specifica di contribuire a determinare un cambiamento dell’attuale immagine della tecnologia italiana. Un’azione promozionale orizzontale che punta a rivolgersi anche ad un pubblico non specializzato, fino ad arrivare ai consumatori, intesi non solamente quali utilizzatori dei macchinari ma anche dei prodotti finali della tecnologia italiana.
Sono previste altre due edizioni del libro per mettere a fuoco altri comparti di eccellenze, proseguendo nel prezioso lavoro di raccolta di materiali e di storie aziendali.
Al momento è in corso di redazione il secondo volume della collana che verrà presentato a giugno 2011 ed illustrerà la capacità italiana nel mondo attraverso le storie di realizzazioni di progetti all’estero da parte di aziende italiane leader nei vari comparti: dalle grandi opere alle nicchie di specializzazione. Filo conduttore sarà la sostenibilità. Si parlerà quindi di energie rinnovabili, efficienza energetica, building green oltre che di quella che molti considerano la vera sfida del futuro: il green manufacturing.
02 June 2011
